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4 maggio 2012

Le donne normali

Dite che sono polemica, dite quello che vi pare, però è giunto il momento di levarmi dalla scarpa questo sassolino che è ormai diventato delle dimensioni di una castagna, e comincia a farmi male alle dita: le donne magre e le donne in carne, le donne che avrebbero oggettivamente bisogno di prendere qualche chilo e quelle che invece dovrebbero effettivamente perderlo. L'idea mi è venuta oggi quando sfogliando Vanity ho visto un servizio di lingerie che aveva come protagonista una modella taglia forte, questa modella:


Si chiama Tara Lynn, è una taglia 52 ed è bellissima, non esattamente il mio genere ma bellissima.
E fin qui tutto bene, il punto è che non sopporto che ogni articolo concernente modelle taglie forti le definisca 'donne normali'. Questa non è normale, perdio! Questa è una strafiga che fa impallidire i passanti, le donne normali sono altre - e guarda caso non stanno sulle riviste di moda ma in banca, alla posta, nei ristoranti, tra i banchi di scuola, a dirigere il traffico in mezzo alla strada, alcune persino in Parlamento. Ciò che non sopporto è il definire 'normale' una donna solo perché dotata di carne, di ciccette, di curve e di seni prosperosi. E tutte le altre? Tutte le altre che sono più magre di Kate Moss, solo senza il suo viso che spacca le macchine fotografiche e finisce in copertina di Vogue, che cosa sono? Mostriciattoli rachitici col sex appeal di una carota cotta? Anoressiche impenitenti e superficiali che si sono fatte spappolare il cervello dai canoni estetici del terzo millennio e vogliono essere magre a tutti i costi? O forse semplicemente donne normali, sì, anche loro, che ingurgitano un quantitativo spropositato di schifezze ma non ingrassano e però hanno comunque i brufoli, i baffi, il naso grosso, gli zigomi inesistenti e gli occhi spenti? Donne normali che nessuno si sognerebbe di sbattere sulla copertina di Vogue, magre o grasse o prosperose o rachitiche che siano?

A me sta bene comprare un giornale e sfogliare pagine e pagine di ciò che io non sono e non sarò mai; mi va benissimo, forse il giornale lo compro proprio per quello, per guardare le modelle dagli occhi languidi, coi loro capelli sempre perfetti, i corpi mozzafiato e abiti che non indosserei nemmeno se mi sposassi un Pirelli, semplicemente perché a me non starebbero bene. Ciò che non accetto, ciò che proprio non sopporto, ciò che mi fa letteralmente saltare i nervi è sentirmi definire 'anormale' solo perché madre natura mi ha dotata di un corpicino ossuto e spigoloso che è sempre stato così e tale rimarrà nei secoli dei secoli; mettono in copertina una bonazza da panico completamente photoshoppata (vedi Monica Bellucci, settimana scorsa) e ci dicono che lei è normale, perché mangia la pastasciutta a pranzo e a cena e non si vergogna di entrare in un negozio e chiedere la taglia XXL. E grazialcazzo questa è bella come il sole, io porto una 38 e venderei mio padre agli zingari per essere come lei non glielo dice nessuno?

Insomma, vogliamo fare un servizio di moda o lingerie con donne normali, e normali sul serio, che hanno imparato ad accettarsi? Facciamolo, mi rendo disponibile per un primo piano del mio mento sfuggente, delle mie caviglie da quaglietta, della mia pancetta flaccida e rotonda come quella di un undicenne sovrappeso, delle ossa del costato che sporgono tipo Gesù sulla croce, ci sto; e insieme a me trascino tutta un'altra serie di donne normali, magari anche un po' datate, dalla mia splendida nonnina all'assistente del dentista coi fianchi larghi e il sorriso incantevole, però vi prego...smettetela di prenderci per il culo, non chiedo altro.
Continuate a riempire le pagine con strafighe dai capelli da sogno e gli occhi da gatta, di qualsiasi taglia e peso, e diteci quello che meritiamo di sentirci dire: la verità, ovvero che mai, mai nemmeno in un milione di anni saremo belle così, e noi ne saremo felici lo stesso - perché le donne normali sono piene di risorse, gradirebbero solo non essere prese in giro.