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25 aprile 2013

Dottore, chiami un dottore


La classe non è acqua.



Lo so, lo so che stiamo parlando di una triennale in Lettere Moderne, mica di un master a Chicago come Giannino. Lo so, lo so che le foto in abito bello, spumante, fiori, corone e cappellini sono nauseanti. Lo so, lo so che la strada è lunga per arrivare a essere, un giorno, un'insegnante delle medie sottopagata e con i calli ai piedi. So tutto, ed è proprio perché penso di sapere tutto che io da sola non ce l'avrei mai fatta: no, non ce l'avrei mai fatta a essere dottoressa, a vivere una giornata come quella di ieri se non avessi accanto una banda di parenti, amici e sopratutto amore a ricordarmi che lo posso fare, che non c'è niente che io non possa fare. Volevo nominarli tutti, e credo non ne nominerò nessuno: credo mi limiterò a dire grazie, perché è solo merito delle persone (tante, e tutte splendide) che ho vicino che sono riuscita ad essere quella che sono, è solo per loro che sono, per una volta, disgustosamente felice. 

Grazie, grazie di cuore dalla dottoressa più fortunata del mondo che non saprà mai, mai come sdebitarsi - perché io sono tante cose, ma non credo riuscirò mai a essere un'amica così meravigliosa come lo siete voi per me. Anche se, lo giuro, farò di tutto per riuscirci - dopotutto sono laureata.

10 aprile 2013

House Rules


Nella foto: un esempio di Ateismo Militante e Umorismo Fastidioso
Mi piace mescolare le cazzate alla religione, è una cosa che faccio spesso nell'inutile tentativo di far arrabbiare il mio uomo che, ve lo assicuro, per il solo fatto di sopportarmi avrà certamente un posto in paradiso. 
Il post che segue è liberamente ispirato alla Bibbia che da vera Atea Militante non ho mai letto (sì, perché esporre le proprie tesi attraverso l'arma della sagace ignoranza non piace solo ai Grillini, piace a tutti i militanti e io detesto i militanti) ed enuncerà poche, semplici regole di regole di convivenza - volevo chiamarle I Comandamenti ma poi ho saputo da fonte certa che il termine è già stato usato.
  1. Blog mio, commenti vostri - sentiamoci liberi (come diceva la mia ex prof. di francese quando stava per farci il culo) di scrivere ciò che vogliamo: vale per voi e per me. A miserabili insulti seguiranno miserabili insulti.
  2. Rimuoverò solo e soltanto i commenti che strumentalizzano informazioni o episodi assolutamente personali, quindi non scrivetene.  
  3. Dovessi trovare commenti che strumentalizzino informazioni ed episodi che non voglio vengano condivisi sul web mi prenderò la libertà di arrivare sotto casa vostra e scoprire insieme a voi cosa si prova nel riattaccarsi gli incisivi col nastro adesivo. 
  4. Scrivete a me, a me personalmente: anche solo per dirmi che questo blog fa schifo ai topi. Tratto la materia umana - in modo becero ma lo faccio, e io scrivo di me per voi, di voi per me. Scrivetemi anche se vi sentite un po' giù, mi piace chiacchierare con le persone su internet, creare vicinanze.
  5. Se vi va e soltanto se vi va spargete la voce - in altre parole... Condividete. Non dico sulla bacheca di Facebook, ma magari mandate il link a un amico se pensate possa piacergli. Inutile fingere che non mi interessi essere letta da più persone possibile.
  6. Non fate i maiali e non mandatemi mail in cui mi elencate tutto ciò che vorreste farmi sopra, sotto e accanto alle vostre lenzuola - non mi interessa e sopratutto potrei decidere di denunciarvi. Non perché m'interessi realmente ricorrere a vie legali, sarebbe solo per fare un po' di folklore. 
  7. Sulla destra trovate un indirizzo mail: come già detto, scrivetemi. E se non avete niente da dirmi mandatemi foto di carlini, che sono sempre le benvenute.
  8. Commentate. Lo so che Blogspot fa schifo quando si tratta di lasciare commenti in via anonima, mandare una mail a Obama in persona è quasi sicuramente più semplice ed intuitivo, ma se avete qualcosa da dire fate lo sforzo e ditelo e basta - altrimenti scrivetelo all'indirizzo mail di cui sopra.
  9. Siate pazienti e non pensate che io abbia tentato il suicidio mediante un chupito a base di alcol etilico e ammoniaca ogni qualvolta dovessi sparire per un periodo di tempo indeterminato: probabilmente si tratta solo di un periodo impegnativo o più probabilmente dell'ennesima volta in cui ho deciso di rileggere tutti e sette gli Harry Potter nel giro di un mese.
  10. Armatevi di un buon senso dell'umorismo, e che questo sia IL comandamento della vita, ora e sempre, e decisamente amen. 
Infine, BanalityFair è anche su Facebook, siate gentili e diventate fan!

3 settembre 2012

La prima pietra

"Se improvvisamente tutti sapessimo che ci restano cinque minuti di vita le linee telefoniche andrebbero in sovraccarico, e tutti avrebbero da dire "ti amo" oppure "ti chiedo scusa"."

Ho letto questa frase su Facebook, qualche tempo fa - in uno di quei links orrendi accompagnati da foto che mostrano Converse sgualcite, o ragazze che piangono in un campo di grano.
E' una frase del cazzo, e lo so bene, maledizione lo sappiamo tutti, solo...mi ha fatto riflettere.
Pensavo che se mi restassero cinque minuti di vita e fossi costretta a fare una telefonata (in alternativa preferirei ammazzarmi subito, io detesto le attese) non avrei nessuno a cui chiedere scusa.
Non è poco: realizzare a ventitré anni di esserti sempre comportata bene, insomma, di non aver mai commesso nulla di grave, di non aver mai deliberatamente fatto del male a nessuno - e se fatto, averlo già pagato, profondamente pagato.
Mi sono sempre fatta il mazzo quadro per chi amavo, non ho mai portato rancore se non per brevi periodi, non ho mai fatto torti alle spalle - sono stata una buona figlia, una buona amica, e checché ne dicano anche una brava fidanzata: forse non so amare nel modo giusto, ma amo con tutto il cuore.
In altre parole, dopo lunga riflessione sono giunta a comprendere di essere a posto con la coscienza, e questo potrebbe essere un ottimo punto di partenza per amarmi un po' di più, che per inciso è uno dei buoni propositi dell'autunno - oltre che iniziare a portare intimo abbinato, struccarmi tutte le sere, resistere alla tentazione di mangiarmi le pellicine.

Quando l'ho capito ho tirato un sospiro di sollievo, ho chiuso gli occhi e mi sono concessa una capatina da Kiko e Bottega Verde - giusto perché quel giorno mi sentivo spirituale.

Poi ho pensato anche che verrà la morte e avrà i tuoi occhi, come una cosa inaspettata eppure sempre saputa, ma questa è un'altra storia.