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13 marzo 2013

"Vanità che si bagna nell'autocoscienza di sapermi non banale"

Pensavo che la mamma di Berlusconi doveva soffrire di stitichezza, ci ha messo 9 mesi a fare uno stronzo - e in generale io la politica non la sopporto più sapete? Rubano e parlano, parlano e rubano. 
Pensavo al tamarro che in treno ha ascoltato David Guetta a volume altissimo, e mi ha impedito di leggere Dissipatio H.G. di Morselli: ecco, io credo che le persone che leggono Morselli dovrebbero avere più diritti delle persone che ascoltano David Guetta, ma tanto va a finire che è il MIO account Twitter a essere insozzato da milioni di ragazzine isteriche che si comportano come *roie e sembra che sappiano solo piangere sulle foto delle loro popstars preferite. 
Il punto è che io sono una persona strana: perché leggo troppi libri, preferisco una birra tra amici alla discoteca e non seguo i dettami delle riviste di moda. Perché un uomo per conquistarmi non deve regalarmi un gioiello ma sapermi comprendere, perché preferisco sentirmi dire "Sei spiritosa" piuttosto che "Sei bella". Sono una persona strana, stranissima, e sono contenta che abbiate voglia di leggermi nonostante questo. 

Se anche voi ogni tanto vi sentite così, se anche voi siete stanchi di muovervi tra persone superficiali che ascoltano pessima musica e guardano TV spazzatura, se condividete anche solo una parola tra quelle che ho scritto e in questo momento sorridete sereni perché avete finalmente capito di non essere i soli beh... Sappiate che ci siete cascati.

 
Oggi è la Giornata Nazionale del post Banale, e per celebrarla ho riassunto in poche, semplici righe alcune tra le peggiori banalità che mi sia capitato di ascoltare e le ho riscritte ispirandomi al tono con cui di solito vengono pronunciate: sognante e addirittura profetico.
Qui sotto trovate riportato un dialogo realmente avvenuto diversi mesi fa, tra la sottoscritta e un ragazzo che pensavo potesse interessarmi: 

"Beh, io sono un tipo strano", segue sorrisino mesto, mi aspetto che mi dica di collezionare feci umane.
"E come mai?", chiedo già un po' angosciata. 
"Il mio film preferito è "Qualcuno volò sul nido del cuculo"... Non è del tutto normale".
Ah no? Di solito i film che vincono l'Oscar piacciono a parecchia gente, ma probabilmente sbaglio io. 
 
Il punto è che adorare le storie che parlano dei malati di mente, dei pedofili e dei serial killer non fa di voi dei malati di mente, dei pedofili o dei serial killer. Amare i cimiteri non fa di voi dei necrofili, preferire l'inverno all'estate non fa di voi dei depressi, e se davvero volete vestirvi in modo diverso dagli altri perché non provate a girare nudi con un imbuto sulla testa? 

La verità è che di persone realmente "strane e particolari" ne ho incontrate pochissime, e quasi sempre l'hanno pagato a caro prezzo: il più delle volte non si sentivano speciali, solo diverse. 
Non c'è niente di bello nel pensarsi diversi: chiedetelo a qualcuno, che so, con una malattia degenerativa e un'aspettativa di vita di 25 anni se gli piace essere diverso dagli altri, se gli piace avere una sedia che lo differenzia da tutti i compagni di classe perché quella sedia ha le rotelle.
Chiedetelo al bambino che in classe viene sempre scelto per ultimo quando si fanno le squadre per la partita di calcio, chiedetelo alla zitella col fiato pesante e le gambe storte che a quarant'anni non sa più cosa dire ai propri parenti, alle proprie amiche. 
Chiedetelo a chi non ha più un rene, a chi ha avuto un figlio a quindici anni, a chi vive in mezzo a una strada, chiedetelo e fatemi sapere: sicuramente vi diranno che è proprio una figata.

Grazie a Piscu per la segnalazione: vi consiglio una visita al blog Unknown to Milions che di banale non ha proprio niente.

8 commenti:

  1. Dopo aver letto l'inizio stavo già per commentare qualcosa come "ecco che alla fine sei diventata poser pure tu!" e invece mi hai sorpreso.

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  2. Era proprio l'effetto che volevo sortire! Grazie mille e ben arrivato :)

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  3. Consolati...la homepage del mio twitter è piena di post sui TokioHotel -.-
    Comunque...per quanto riguarda la prima parte,la penso come te,quindi sostanzialmente non siam persone strane ma persone un pelo più "sane" ;)
    Per la concezione "io sono speciale perchè faccio qualcosa che,sempre a mio avviso,non è normale",vorrei ricordare che il termine normale è parecchio soggettivo tant'è che quello che per me è normale,per te può essere assurdo o straordinario.
    Diciamo che l'unica cosa "normale" è il vivere la giornata così come arriva,anche nelle situazioni più brutte.
    Insomma,chi cerca di attirare l'attenzione altrui sottolineando di "esser strano" in realtà vuole solo sentirsi importante ;)
    ....ok,è un discorso strano,ma io sono strana perchè adoro i libri di Giorgio Faletti e quindi rischio di diventare una serialkiller :D

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    1. La prima parte del post è fake :D O almeno lo è per certi aspetti: adoro gli adolescenti, sopratutto quando impazziscono per qualche popstar, io ero tale quale a loro.
      E mi piace David Guetta, e pure gli One Direction non mi fanno del tutto schifo :D
      Per il resto ovviamente concordo con te.
      Baci

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    2. Fake o non fake,io non ne posso più dei Tokio Hotel xD Ma non per la loro musica,quanto per le ragazzine che riescono a spruzzare ormoni anche con soli 140 caratteri :S
      Anche se non dovrei parlare....
      ho un'intera parete piena di poster di Cesare Cremonini grazie a 13 anni di onorata devozione <3

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    3. Tranquilla, io ho dovuto aspettare i 23 anni per innamorarmi di una popstar, e quella popstar è pure gay: TIZIANO FERRO TI AMO <3 E non mi vergogno a dirlo!

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  4. Sbobinator turbo3 maggio 2014 04:32

    Un post non banale per dire che in fondo sei banale o perlomeno (e meno male, forse) non siamo "diversi".Ben fatto, il mio cervello sta ancora cercando di capire come fai a pensare post così belli :)

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  5. Il tuo cervello si pone dubbi assai strani. Grazie per essere passato di qui ;)

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