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27 aprile 2012

E dalle macchine per noi, i complimenti del playboy

Io non sono una strafiga, e non lo dico con orgoglio; insomma, pagherei una decina delle mie presunte qualità morali per somigliare alla gemella sciatta di Angelina Jolie, o alla zia colitica di Megan Fox.
Non sono nemmeno brutta, sia ben chiaro; sono normale tendente al grazioso dopo trucco e parrucco e normale tendente all'orrendo prima di trucco e parrucco, appartengo alla vastissima categoria delle 'carine ma niente di che'.
(Che poi, certo, i gusti son gusti! Diversi fidanzati, amici, anziani parenti e sbronzissimi gay isterici mi hanno definita bella, bellissima, stupenda - e sicuramente un numero piuttosto elevato di persone avrà altresì pensato di me che sono cozza, irrimediabilmente cozza, tristemente e definitivamente cozza).
Carina, ma niente di che; nessuna falsa modesta, nessuna sincera superbia, solo un'opinione maturata col tempo, un giudizio assolutamente oggettivo su ciò che vedo tutti i giorni davanti allo specchio, ho una buona e cattiva parola per tutto, il mio aspetto fisico non fa eccezione - e non sono nemmeno una bellezza 'volgare' o appariscente, non ho occhi da gatta, gambe lunghe o curve mozzafiato, il mio corpo è stato definito 'efebico' nel migliore dei casi e 'rachitico' nel peggiore, indosso i tacchi raramente, la gonna altrettanto raramente e il mio look quotidiano è decisamente 'nu jeans e 'na magghietta, come ululava Nino D'Angelo.
E per farmi notare non ho nemmeno più quella lunghissima e bellissima chioma di capelli biondi che mi sono portata dietro per anni, ora ho un taglio giovane e birichino e maledettamente importabile che ricorda un po' quello di Hugh Grant primo periodo - insomma, davvero niente, niente che indurrebbe un Dante qualsiasi ad ammutolirsi al mio passaggio, per poi scrivermi poesie d'amore.

Allora, di grazia, qualcuno vorrebbe spiegarmi perché due settimane fa un autista dell'ATM ha pensato bene di mimare una fellatio mentre mangiavo un gelato aspettando di attraversare la strada? E oggi, nemmeno un mese dopo, un tassista frustrato ha mimato invece un cunnilingus alla mia direzione intanto che stavo seduta sulla 94 a guardare Milano con la fronte appiccicata al finestrino?

Dio, io la odio questa categoria di MIM (Molestatori Innocui Metropolitani), la odio.
La odio fondamentalmente perché è stupida, cafona e sopratutto codarda.
Insomma, l'esibizionista masturbatore ha pur sempre un certo carisma se per hobby gira nei parchi a calarsi le braghe davanti a ignare passanti; il fischiatore solitario di solito concede un sorriso, e poi il fischio ha quel gusto un po' retrò che fa molto film di Fellini; le varie manine morte, che in realtà sono incredibilmente vive, sui mezzi pubblici almeno ci mettono la faccia, e non solo quella, e comunque hanno il coraggio di esporsi anche se la folla urlante non vedrà l'ora di linciarli a fatto avvenuto. 
Invece quelli come il caro autista, il caro tassista, i playboy su quattro ruote nessuno escluso, li manderei tutti a farsi fottere da Satana in persona - fanno un lavoro noioso, bene, anch'io non sempre mi diverto a studiare centinaia e centinaia di pagine sull'importanza dell'architrave nel teatro greco, eppure non mi metto a cantare ollellé ollallà ai miei compagni di corso, magari fissandoli ostinatamente sotto la cintura.
Quindi, le cose sono due: o da giorni giro con un cartello attaccato alla schiena che recita 'sono portata per il sesso orale' a caratteri cubitali, o il mondo è pieno di teste di cazzo volgari, cafone e sciocche, che non hanno nemmeno il coraggio di stare fermi al loro posto dopo aver detto o mimato la loro stronzata e prendersi il vaffanculo che loro spetta, ma scappano veloci sulle ruote di cui lasciando ragazze come me basite e incredule che tanta pirlaggine, perché di questo si tratta, sia stata posta da Dio nel grande disegno di tutte le cose.
Che poi, non è lo sbigottimento dovuto a cotanta stupidaggine a infastidirmi, è quella sensazione vaga e impalpabile di 'colpa', che mi porta chiedere al mio fidanzato se percaso sembro una facile, se questa mise non mi fa sembrare un po' troppo discinta, insomma...come se fosse colpa mia, colpa mia che sto sull'autobus schiacciata tra un centinaio di persone e sto andando in università, colpa mia che preferisco il gelato nel cono piuttosto che nella coppetta, colpa mia che oggi mi facevo schifo da sola ed ho deciso di indossare la gonna, colpa mia che non cammino con gli occhi bassi.
Ma forse dovrei, forse le nostre consorelle arabe camminano con gli occhi bassi per evitar di vedere quanto può essere cretina la gente, dovremmo imparare tutte da loro. 

4 commenti:

  1. ho letto tutto il post anche alcuni altri, non sapevo avessi un blog, mi piace molto leggerti! Mi piace questo tuo dire le cose come stanno e avere il coraggio di metterlo nero su bianco..Detto questo, per fortuna non mi è mai capitato ciò che è capitato a te da suddetti autisti, però di solito già sopporto poco le occhiate, gli apprezzamenti di muratori e co. e le suonate di clacson quando passo. Nemmeno io sono mai appariscente, e dire che ne vedo di tettazze di fuori da mattina a sera mentre io sono il muro del pianto, per dire. Però non mi sono mai sentita in colpa, mi incazzo solamente a morte con sti idioti. Concordo sulla parte finale, non sai quanti giorni ho sbuffato esausta: "quanto vorrei indossare un burqa certi giorni!". Continua così, ti seguo, un bacio.

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    1. In realtà tu sei una grandissima topa :D però concordo su tutto il resto! Grazie per essere passata e grazie per le belle parole, un bacio a te e naturalmente alla tua cagnolina che amo e adoro!

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  2. Sei figa! Il tavolo vuoto ci sarà sempre per te nella sala studio!

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  3. Ahahaha! Anche tu qui? :) Grazie, per il tavolo vuoto e per essere passato :)

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